martedì 26 febbraio 2013

Issa, isso e o' malamente ovvero Centro- sinistra, Centro-destra e il Movimento 5 Stelle e il prossimo governo

          E alla fine dalle urne è uscito il risultato che tutti un pò ci aspettavamo. Nessuno però era in grado di quantificare il risultato. Uno choc, un vero e autentico choc per tutti: per il centrodestra, che non si aspettava questa resurrezione e per il centrosinistra che non pensava di fare una vittoria di Pirro
Perchè il titolo ESSA, ISSO e O' MALAMENTE ? Nella tradizione della sceneggiata napoletana con Issa si indica la protagonista femminile, l'eroina; con Isso il protagonista maschile, l'eroe mentre O'MALAMENTE è l'antagonista.
La coalizione di centro-sinistra (essa) doveva essere l'eroina della sceneggiata, la figura positiva, quella destinata a prevalere. La coalizione di centro-destra (isso) è l'eroe positivo. Si, positivo ! Il centro-destra era dato per spacciato, stava al 10-12 % e invece ha quasi rischiato di vincere. Il Movimento 5 Stelle, l'antagonista è O' Malamente, colui che contende la bella eroina a isso.  
Voglio essere presuntuoso e voglio fare una mia analisi del voto e provare a tratteggiare un possibile scenario futuro.
Partiamo con i dati più importanti, quelli cioè del Senato:

  1. Centro-sinistra: 31,6%  pari a 113 senatori
  2. Centro-destra: 30.65% pari a 116 senatori
  3. Movimento 5S: 23,79% pari a 54 senatori
  4. Scelta Civica: 9,13% pari a 18 senatori

Ciò che emerge chiaramente è che i due maggiori schieramenti, e cioè PD e PdL, pur con l'apporto di del partito di Monti non vanno da nessuna parte. Non esiste maggioranza. 
In questo stato di fatto le uniche possibilità di governare, per uno dei due maggiori schieramenti, è allearsi col Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 
Riusciranno i nostri eroi a giungere ad un accordo con Grillo e i suoi ? Personalmente ritengo di no, i due maggiori partiti (anche se il centro-sinistra in virtù del risultato conseguito alla Camera dei Deputati è più legittimato ad intessere accordi) eviteranno come la peste qualsiasi inciucio proprio per non legittimare maggiormente come forza di governo Grillo e i suoi. 

Passiamo ai risultati della Camera:

  1. Centro-sinistra: 29,55%  pari a 340 deputati (come prima coalizione ha diritto al premio di maggioranza)
  2. Centro-destra: 29,1%  pari a 124 deputati
  3. Movimento 5S: 25,55% pari a 108 deputati
  4. Scelta Civica: 10,54% pari a 45 deputati

Alla Camera dei deputati la questione è molto più semplice. La legge elettorale, seppur balorda e completamente da rifare, garantisce alla coalizione vincente un premio di maggioranza che garantisce la stabilità. Se si procede però ad uno scorporo dei voti di coalizione e si analizzano i voti di lista, si osserva facilmente che il Movimento 5 Stelle è il primo partito. 


Analisi del voto 
Se qualcuno pensa che il PD e la coalizione di centro-sinistra abbiano vinto le elezioni politiche 2013....si sbaglia di grosso. Similmente se qualcuno pensa la stessa cosa riguardo al centro-destra.
L'antipolitica, il tanto vituperato populismo hanno vinto. L'elettore medio italiano ne ha le tasche piene della puzza sotto il naso che hanno i politici a sinistra e del loro guardare superciliosi chiunque la pensi diversamente da loro; ne ha le scatole piene dell'arroganza e della leggerezza della destra. Fondamentalmente l'elettore medio, che stenta ad arrivare a fine mese, che sopravvive quotidianamente e che non vive più come un tempo, non sopporta più coloro che per anni hanno sguazzato nel potere, abbuffandosi come porci e affamando una nazione intera. 
Il potere consolidato, rappresentato dai partiti storici, ha avuto la lezione che meritava. 
Le ultime elezioni hanno dimostrato che c'è voglia di cambiare, c'è voglia di partecipare attivamente alla vita del Paese per sentirsi parte pulsante e viva di esso. I vecchi partiti, chiusi nelle loro logiche di segreteria, chiusi nelle logiche di false primarie, fatte per illudere l'elettorato, devono capire, se ancora non l'hanno capito dopo la sberla di domenica e lunedì, che devono uscire dalle loro stanze e sentire l'umore della gente, le difficoltà che quotidianamente la gente comune si ritrova ad affrontare. 
E' vero che ciò che è successo getta il paese nell'ingovernabilità e a rischio di speculazioni finanziarie, ma non c'era altra alternativa che sparigliare le carte e creare scompiglio. Perchè? 

Riflettiamoci insieme: da Bersani (su Twitter #Bersamella)  non è arrivata alcuna proposta concreta su come uscire dalla crisi, su come risolvere il problema della disoccupazione, su come ripristinare un minimo di legalità in questo paese ormai allo sbando. Personalmente ho sentito tanti "CI SONO DA SISTEMARE UN PO' DI ROBE". Si, d'accordo, ma quali ? E come ? Non è ancora dato saperlo. 
Berlusconi ha promesso l'impossibile. La trovata dell'IMU è stata geniale con sfumature farsesche. Io, più semplicemente, avrei detto: "cari italiani per il 2012 l'Imu è bella che andata, per il 2013 cercheremo una soluzione per abolirla o ridurla". Invece ha voluto esagerare. Ma l'esagerazione fa parte del personaggio. 
Grillo è stato colui invece che ha parlato di molte cose note e arcinote a tutti ma proprio queste sono quelle cose che l'uomo della strada, l'elettoro medio, la casalinga di Voghera (tutta genta molto incazzata) vogliono sentirsi dire. Per alcuni aspetti ricorda molto il partito dell'Uomo Qualunque partito che era stufo di tutto e col solo desiderio di non aver rotture di scatole.  

Certo è che dopo la Waterloo subita dal PD in questa tornata elettorale, urge all'interno del partito, una seria e profonda riflessione e soprattutto un cambio della guardia alla guida dello stesso. Se il PD, e tutta la sua nomenclatura, anzichè appoggiare Bersani e la sua leadership avessero sostenuto Matteo Renzi, oggi tutta l'Italia parlerebbe di altro e, soprattutto, avrebbe una maggioranza forte e cristallina. Ma a Bersani, evidentemente, piace il vecchio adagio siciliano: cumannari è megghiu ca futtiri. 

Tra tutti i dati che circolano c'è un dato, considerato dagli analisti, ma secondo il mio modo di vedere, non considerato con la giusta attenzione: parlo dell'affluenza elettorale. 
Il dato definitivo è del 75,2 % con un calo, rispetto alle politiche del 2008, pari al 7,38 %. E' un dato importante su cui riflettere. Nel 2008, con una affluenza pari all'82,5 8% la coalizione di centro-destra vinse le elezioni. In termini di voti, il 7,38 % rappresenta circa 140 mila voti. Se si tiene conto dello scarto, in numero di voti, tra le due maggiori coalizione, leggiamo che questo corrisponde a circa 120 mila voti. Ergo con una affluenza maggiore Berlusconi e i suoi avrebbero addirittura rischiato di vincere. 

Scenari futuri
I mercati nazionali e internazionali stanno già speculando sulla situazione politica italiana. Più breve sarà il tempo di formazione del nuovo esecutivo meno danni avrà la nostra economia. Ma quale può essere la soluzione migliore. 
Escluderei a priori, un ritorno al voto che, secondo me, finirebbe soltanto col frammentare ulteriormente la composizione della Senato. E allora che fare ? 
Fossi nel Presidente Napolitano, convocherei Bersani e Berlusconi e li impegnerei a sottoscrivere la formazione di un Governissimo a tempo che abbia come finalità le riforme costituzionali necessarie (riduzione del numero dei parlamentari, dei costi della politica, riforma delle legge elettorale) e che consenta, passati sei mesi il ritorno al voto con regole nuove e certe e soprattutto di dare al Paese stabilità e governabilità che si traducono entrambe in CREDIBILITA' INTERNAZIONALE.

Ultima riflessione
è nauseante leggere su internet, sentire la gente per strada che insulta gli elettori del PdL. Il risultato elettorale e la debacle del PD non sono dovute a Berlusconi e ai suoi elettori quanto ad una serie di errori strategici madornali commessi dalla coalizione di centro-sinistra che già a dicembre si sentiva con la vittoria in tasca.
Il ritorno in campo di Berlusconi, avvenuto poco prima di Natale, doveva essere avvertito non come un campanello d'allarme ma come una vera e propria minaccia: il politico consumato e avvezzo ai giochi politici, avrebbe dovuto capire che il caimano avrebbe rimontato. E così è stato. Si è preferito lo smacchiatore del giaguaro Bersani al camperista Renzi, si sono fatte una serie di candidature nauseabonde che hanno pregiudicato la scelta degli elettori. Il PD ha perso, anzi quasi vinto, facendo tutto da solo. 

Berlusconi ha fatto la sua parte, come tutti. C’è chi ci ha creduto e chi no. Ma comunque sono  stati voti espressi in piena libertà e coscienza.

APPELLO
Caro Matteo Renzi, lo so che stai gongolando come un matto e da buon toscanaccio quale sei, chissà che battutacce al vetriolo avrai fatto ieri durante lo scrutinio. 
Tra poco, spero pochi mesi, il governo della nave del PD passerà nelle tue mani. Mi raccomando, non prendere esempio dai capitani di ventura che ti hanno preceduto. Tutti si sono infranti sulle scogliere o si sono insabbiati. Insomma, non fare lo Schettino e non inchinarti a nessuno.
Siamo piombati in una sorta di Medioevo e tu, caro Matteo hai la possibilità di essere un novello Lorenzo il Magnifico. Fai risorgere l'Italia e regalaci un altro Rinascimento.



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