Ormai ci siamo, è questione di pochi giorni e andremo al voto.
Da quando ho iniziato a interessarmi di politica, queste elezioni sono quelle più strane, più incerte, quelle che rispetto agli ultimi venti anni, danno anche un maggior senso di smarrimento all'elettorato.
Andando a ritroso nel tempo e partendo e osservando le consultazioni politiche del 2001, del 2006 e del 2008, era chiaro quale potesse essere il risultato delle urne. Quest'anno, invece è qualcosa di indecifrabile, di intellegibile.
Io sono arrivato ad una conclusione, ad uno splendido ossimoro: il 26 febbraio avremo la certezza dello stato di incertezza della politica italiana.